29 marzo 2017

PORTOFERRAIO, BIMBO RIMASTO INTRAPPOLATO NELL’AUTO CHE SI CHIUDE DA SOLA: “Ma come le fanno 'ste macchine moderne?”

Foto di repertorio
ilVicinato@ - Fonte notizia elbareport.it - «Bimbo sul seggiolino posteriore, apertura del portellone per riporvi il passeggino (chiavi appoggiate sul ripiano interno), chiusura del portellone ma, tutte le portiere si chiudono in automatico, con le chiavi naturalmente dentro. La piccola disavventura è successa a Portoferraio nel parcheggio dell'Alto Fondale. La creatura tranquillissima anche perché rassicurata dalla presenza del genitore di là dal vetro, ha dovuto aspettare solo pochi minuti per riprendere il viaggio. Rapidamente, infatti, sono sopraggiunti i Vigili del Fuoco, due agenti della Polizia di Stato e, con gli attrezzi necessari, l'assistenza Marauto di Portoferraio. In quattro e quattr'otto, unendo le forze, sono riusciti ad allargare quel tanto che basta la portiera per raggiungere con una prolunga la leva d'apertura».

ART BONUS TOSCANO: “Incentivi fiscali per i privati che intervengono sostenendo la cultura (compreso il restauro e recupero di beni culturali) e la tutela del paesaggio”

ilVicinato@ - Fonte notizia bacheca Fb - «Il consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri una legge sul potenziamento degli incentivi fiscali per i privati che intervengono sostenendo la cultura (compreso il restauro e recupero di beni culturali) e la tutela del paesaggio in Toscana. Gli incentivi, nella forma di credito di imposta IRAP, arrivano al 40% dell'erogazione effettuata. Nel caso di interventi già sostenuti dall'Art Bonus nazionale (65% dell'erogazione nella forma del credito di imposta) l'incentivo regionale, cumulabile, è del 20% ai fini IRAP. Nella legge si dà priorità ai progetti di valenza sovracomunale. È la prima legge approvata in Consiglio della quale sono primo firmatario e ringrazio i colleghi che hanno aggiunto le loro sottoscrizioni alla mia. Ne sono molto fiero, perché sostenere gli investimenti in cultura e in bellezza è doveroso e lo è ancor di più farlo in una terra straordinaria, creativa e ricca di storia come la Toscana». Gianni Anselmi

PD VERSO IL CONGRESSO, ORLANDO: “Non sono candidato contro Renzi ma ho un’idea diversa del partito. Se i partiti hanno un senso è quello di parlare con la società”

ilVicinato@ - Fonte notizia l’unità.tv Andrea Orlando: «Penso che il punto di rottura sia stata la mancata riflessione sui risultati del referendum del 4 dicembre. Avremmo dovuto riflettere su quel risultato perché se non si ragiona su una sconfitta si va incontro ad un’altra sconfitta. Una cosa che mi hanno insegnato quando ho iniziato a fare politica è quella di guardare i dati differenziati dei risultati delle elezioni. Nei risultati delle periferie nell’ultimo referendum è stato chiaro il messaggio passato. Se la politica non dà delle risposte è destinata a farsi male. Il Partito democratico non ha saputo raccontare le motivazioni delle diseguaglianze. Il Pd ha avuto una narrazione di successi ma non ha saputo raccontare che c’è della gente che sta male ed è molto incavolata, questo fa arrabbiare ancora di più, se i partiti hanno un senso è quello di parlare con la società».

28 marzo 2017

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Rio Marina, non è la Val Padana
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SORTE AFERPI A PIOMBINO. IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CONVOCA UNA RIUNIONE CON AZIENDA E SINDACATI GIOVEDÌ 30 MARZO ALLE 16.30: “Interenti Silvia Velo, Gianni Anselmi, Massimo Giuliani”

ilVicinato@ - Fonte notizia bacheca Fb - Silvia Velo: «Aferpi, mercoledì l'azienda presenterà il piano industriale e finanziario al sindacato e al governo. Lo aspettavamo dal 4 agosto 2016. In quella sede saranno fatte le valutazioni. Di più in questo momento non è possibile dire visto la delicatezza del momento. La novità è che si tratta di piano industriale e finanziario». Gianni Anselmi: «Trovo molto corretta la cautela che si sta usando rispetto al piano industriale presentato ieri da Aferpi. Nella situazione data e dopo tutto questo tempo non si tratta di intestarsi un successo o un fallimento; l'unica cosa seria da fare è verificare gli spazi e le condizioni per soluzioni concrete. Certo non aiuta il fatto che così tante questioni occupazionali e territoriali dipendano dalle decisioni di un solo soggetto che peraltro ha palesato difficoltà; in questo senso sciogliere il nodo siderurgico, chi fa cosa e con quali risorse, potrebbe contribuire a fare chiarezza sul resto: agroalimentare, logistica, recupero aree dismesse». Massimo Giuliani: «Ho appena ricevuto convocazione ufficiale del ministero dello sviluppo economico per il giorno giovedì 30 marzo alle 16.30. In tale data, anziché mercoledì 29 come comunicato dallo stesso ieri pomeriggio, i vertici del gruppo Cevital presenteranno ai sindacati il piano industriale e finanziario per il progetto Piombino».

PERLA AZZURRA, DALL'ELBA AL MONDO. MERCOLEDÌ INCONTRA GLI STUDENTI DELLA SUA SCUOLA, IL LICEO DI PORTOFERRAIO

ilVicinato@ - Fonte notizia: nunziomarotti.blogspot.it - Elbana, 24 anni, Perla Azzurra Buonaccorsi si è laureata in infermieristica all'Università di Siena: «Ho iniziato a fare volontariato nell'emergenza/urgenza 118 a 17 anni e ho continuato finché studi e missioni me lo hanno consentito. Sin dai tempi dell'Università, ho iniziato a partecipare a progetti di cooperazione internazionale. Tra questi: un internato di un mese in ospedale a Ulaanbaatar, in Mongolia; un periodo di volontariato di un mese in Nepal, in orfanotrofio/clinica di un villaggio nei pressi di Laliptur, Kathmandu; un periodo di volontariato sempre in orfanotrofio/scuola in un villaggio alla periferia di Dar es Salaam, in Tanzania; una settimana sul confine turco-siriano, con un progetto di sostegno alle famiglie siriane in fuga da Aleppo e Damasco, rifugiatesi sul confine turco; cinque giorni nel campo profughi di Idomeni, in Grecia, prima che lo smantellassero; una settimana in Romania, orfanotrofio gestito da suore italiane; due settimane in Nicaragua, centro America, con un progetto a favore dei bambini che lavorano nel quartiere di El Limonal, dentro una delle più grandi discariche a cielo aperto della nazione;  poco più di un mese nel Mediterraneo, base a Lampedusa, sulle motovedette della Marina Militare e della CP (guardia costiera) come infermiera (sotto contratto) del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta, di cui faccio tuttora parte».

SENSO UNICO ALTERNATO DAL BIVIO DI BAGNAIA FINO ALLE GROTTE: “Da domani e per 60 giorni”

ilVicinato@ - «Da oggi è stato istituito il senso unico alternato lungo la provinciale Portoferraio-Porto Azzurro, e più precisamente dalle Grotte al bivio per Bagnaia, per in tratto di circa 1.200 metri. I lavori avranno una durata di 60 giorni, e interessano la posa in opera della condotta fognaria che collega l'impianto di depurazione del Grigolo con il nuovo impianto di Schiopparello».

IL GRUPPO ONORATO ARMATORI STABILIZZA ALTRI 255 MARITTIMI

ilVicinato@ - «Il gruppo Onorato Armatori ha firmato un accordo con le organizzazioni sindacali regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti dove si prevede la stabilizzazione di altri 255 marittimi italiani che in Toscana lavorano con Moby».

PD VERSO IL CONGRESSO, SILVIA VELO: “La vera priorità è la battaglia alle disuguaglianze sociali”

ilVicinato@ - Fonte notizia l’unità.tv Ci vogliono idee forti per riconquistare elettori disincantati? La mozione Orlando su quali punta? Risponde l’onorevole Silvia Velo: «La vera priorità è la battaglia alle disuguaglianze sociali. È giusto riconoscere il merito, ma in una società in cui non tutti hanno le stesse opportunità il merito assume significati diversi per chi nasce in una famiglia benestante rispetto a chi invece è cresciuto in condizioni meno agiate. Dunque, lotta alla disuguaglianze e pari opportunità, vere, per i nostri giovani: queste sono le nostre parole d'ordine».

27 marzo 2017

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 Foto di  Silvana Giannoni
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PD VERSO IL CONGRESSO, SILVIA VELO: “Un votificio, senza discussione”

ilVicinato@ - Fonte notizia l’unità.tv Pd, un partito da ricostruire? Risponde l’onorevole Silvia Velo: «Sicuramente un partito che ha grandi difficoltà. A parte qualche eccezione, che per fortuna ci sono, il rischio è che il congresso si risolva in un votificio: c'è chi presenta la mozione, poche persone ad ascoltare e poi gente che si mette in fila per votare. Come dice Andrea Orlando non è di questo che ha bisogno il Pd ma di una discussione vera e partecipata. Spero che le cose cambino in corsa, siamo solo all'inizio e sono convinta che la candidatura di Andrea anche in questo senso possa aiutare. Andrea Orlando è quello che più sta lavorando e per un'unità e un senso di appartenenza che si sono smarriti».

AFFRICHELLA, ECCO PERCHÉ QUELLA EFFE IN PIÙ: “Non ci sono stati altri dibattiti su questo tema, cosa che rende ancora più interessante tentare di dare più informazioni possibili”

ilVicinato@ - «Un amico si è chiesto perché qualcuno scriva Affrichella con la doppia effe. Egli si chiede come mai, se Africa ha una sola effe e il nostro scoglio deriva da essa il suo nome, questo debba invece averne due. Cominciamo col far notare che 1) il Sommo Poeta scriveva Affrica con la doppia sia in volgare che in latino; 2) anche se caduta in disuso, la forma con la doppia è ricordata da tutti i grandi dizionari di italiano; 3) il nome Africa deriva dal greco Afriké, nome che i Cartaginesi davano alla loro terra che i Romani chiamavano Libue, 4) Africo o Affrico è un altro nome per Libeccio, vento che in Etruria arrivava proprio da Cartagine. Inoltre, gli intensi scambi commerciali e culturali fra Volterra e Populonia con Cartagine mi fanno pensare che lo Scoglio d'Affrica si dovesse chiamare con l'equivalente termine etrusco, trovandosi ad indicare la giusta rotta da seguire per l'Africa (Cartagine appunto). Altra curiosità: la parola afrikè in greco antico indicava sia qualcosa di riscaldato (a-friké senza freddo) che la schiuma del mare. A volersi lasciar trasportare oltre dalle meraviglie della fantalinguistica, potremmo immaginare (perché no?) che l'Affrichella si chiamasse così già prima dei cartaginesi, stando a significare il suo nome "calda schiuma del mare". Ma qui forse ci si spinge troppo in là con i fervori della nostra passionale immaginazione». Angelo Mazzei

26 marzo 2017

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Rio Marina: "Riflessi"
 Foto di  Maria Filomena Motzo
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IL VANGELO CI PARLA. PERCHÉ LA TRISTEZZA SIA CAMBIATA IN GIOIA, BISOGNA CHE PRIMA SIA CAMBIATA LA SUA NATURA, ED È CIÒ CHE GESÙ DICE E FA: “In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Sarete rattristati, ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia… Giovanni 16,20”

ilvicinato@ - Fonte Unione delle Chiese metodiste e valdesi - «Oggi si cerca soprattutto ciò che fa divertire. Se un discorso obbliga a riflettere non interessa. Le prime serate televisive sono piene di comici condannati a far ridere. Si deve ridere per forza. Ma quando si ride per forza, vuol dire che nel fondo si è tristi. Per questo è difficile capire come la tristezza possa essere cambiata in gioia. Nel mondo conosciamo la tristezza; conosciamo talvolta la gioia; ma la tristezza cambiata in gioia è un evento raro. Perché la tristezza sia cambiata in gioia, bisogna che prima sia cambiata la sua natura, ed è ciò che Gesù dice e fa. Il primo risultato della risurrezione è di mettere la speranza nel cuore della tristezza, trasformandola in uno sforzo. Uno sforzo duro, che fa soffrire, ma che è fecondo, come lo sforzo della donna che partorisce. Gesù, attraverso lo Spirito, viene a mettere la speranza nella nostra tristezza, a dare senso ai nostri sforzi. Questa presenza si fa strada in mezzo ai nostri limiti; ci permette di vedere la salvezza che si realizza, e non solo la realtà che opprime. Allora spunta la gioia che nessuno può toglierci. Non la gioia fragile che vibra per un attimo nei pochi momenti di oblio, bensì la gioia costante che nasce miracolosamente dalla tristezza, quando questa è rischiarata dalla presenza di Gesù». Una riflessione di Bruno Rostagno, Pastore evangelico

25 marzo 2017

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Rio Marina, arriva il Postale
 Foto di  Francesco Scappini
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LA MIA AFFRICA… PERCHÉ QUELLA EFFE IN PIÙ? “Un po’ di chiarezza su Lo Scoglio d'Africa, detto anche L’Africhella. Errori geografici e ortografici”

ilVicinato@ - «Secondo la cartografia ufficiale dell'Istituto Idrografico della Marina Militare quel piccolo isolotto, situato tra il Tirreno e il Canale di Corsica, è denominato Lo Scoglio d'Africa. Il suo nome fa riferimento al continente africano, e sta ad indicare la posizione estremamente meridionale rispetto alle altre isole dell'Arcipelago Toscano. Lo Scoglio d'Africa, detto anche Africhella o Formica di Montecristo, appartiene al comune di Campo nell'Elba ed ha una superficie 0,003 kmq e un’altitudine massima di 3 metri s.l.m. Allora, perché se questo scoglio appartiene al comune di Campo nell'Elba, quelle allarmanti frasi del sindaco di Portoferraio? Inoltre, perché se si chiama Lo Scoglio d'Africa, detto anche L’Africhella, è stato ribattezzato Scoglio d'Affrica e/o Affrichella  sia sulla stampa nazionale, sia su quella locale? Perché quella effe in più? Insomma, se lo si chiama Lo Scoglio d'Affrica in quanto fa riferimento al continente africano, allora dobbiamo scrivere anche La Mia Affrica con due effe?».

PIOMBINO, DUEMILA IN PIAZZA

ilVicinato@ - «L'intera la città si è fermata per Aferpi. Oltre duemila lavoratori metalmeccanici hanno dato vita ad una manifestazione per le vie del centro di Piombino. Un lungo corteo, partito dal cavalcavia dello stabilimento ex Lucchini, si è concluso in piazza Verdi con il comizio dei tre leader sindacali: Marco Bentivogli (Fim), Maurizio Landini (Fiom) e Rocco Palombella (Uilm). L'incontro decisivo sarà comunque lunedì 27 quando l'imprenditore algerino, Rebrab (Cevital), sarà a Roma al Mise (ministero sviluppo economico). Intanto si profila un accordo con Liberty House, la società di Sanjeev Gupta, che produce acciaio, la quale starebbe considerando la possibilità di sbarcare a Piombino, in partnership con Cevital».

PARE SVELATO IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Potrebbe essere un vulcano di fango. Intanto è stato messo in rete il video amatoriale girato giovedì 16 marzo in prossimità dello Scoglio d'Africa”

ilVicinato@ - Fonte notizia quinewselba.it - «Dalle prime indagini svolte dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia emerge che sotto il mare tra Montecristo e Pianosa potrebbe esserci un vulcano di fango. Questo spiegherebbe la potente emissione di gas e la colonna d'acqua di alcuni metri emersa dalla superficie del mare. Un vulcano di fango è una piccola collina che erutta argilla rammollita dall'acqua, unita a sostanze saline come acque salso-bromo-iodiche, ed anche metano e idrocarburi (bitume). Nel caso dell'Africhella le analisi chimiche dell'acqua di mare hanno messo in evidenza un importante aumento della concentrazione di metano, mentre le ispezioni sottomarine non hanno individuato anomalie termiche, e questo escludere che il geyser  abbia avuto un'origine da un vulcano propriamente detto. Intanto il iltirreno.gelocal.it ha messo in rete il video amatoriale girato giovedì 16 marzo in prossimità dello Scoglio d'Africa».

STATUTA RIVI (sec. XIII): “Cause dà dieci lire in giù per pigioni o motivi di lavoro, ripristinata la procedura formale”

umbertocanovaro@ - Rubrica IV “Delle Cause dà dieci lire in giù” (2a parte). La scorsa settimana abbiamo visto il trattamento del pegno qualora il debitore non risarcisse il creditore per un torto subito di natura civilistica. Adesso proseguiamo con la medesima disciplina, prevista di seguito: «E se detto pegno valesse e fusse venduto più del debito domandato e le spese, quello che vi fusse di più sia dato al Reo, deduttone niente di meno le spese in la causa fatte; e se non bastasse sia di nuovo il debitore pignorato de i suoi beni mobili fino alla sufficiente quantità; e li absenti (contumaci, nda) si debbano citare ne modi e le forme suprascritte (con riti giudiziali abbreviati, nda) volendo nondimeno che il detto Commissario (giudice in Rio, nda)  per causa di pigioni annuali, di livelli e d'affitti, salari di Garzoni e per opere di qual si voglia somma e quantità, pur che in tutte le sopradette cause il debito non sia [richiesto,  nda] di più d'un anno, proceda, cognosca et exequisca sommariamente, secondo la forma di sopra da lire dieci in giù, non ostante la solennità e forma ricercatasi dallo statuto da lire dieci in su', quale ne le supradette cause, non vogliamo habbi luogo». Per pigioni o cause di lavoro, quindi, la procedura formale (solenne) era ripristinata, anche se probabilmente i tempi erano allo stesso modo ridotti come per le altre cause da dieci lire in giù. La prossima settimana vedremo alcune eccezioni procedurali a questa regola della vendita all'asta del pegno, che meritano di essere considerate a parte. Umberto Canovaro

24 marzo 2017

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Rio Marina
 Foto di Luisella Ricci
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S’INFITTISCE IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Perché non rendere pubblici i video e le foto del fenomeno immortalato dai pescatori?”

ilVicinato@ - «Anche Legambiente Arcipelago Toscano ritiene opportuna la divulgazione di foto e video che pare siano stati girati da alcuni pescatori nel momento di manifestazione del fenomeno in prossimità dello scoglio d’Africa. Questo materiale documentale, fra l’altro, confermerebbe che si tratta di un fenomeno naturale e di portata abbastanza limitata. La sua pubblicazione inoltre eviterebbe il diffondersi di dietrologie, sospetti, e paure di ingiustificate eruzioni vulcaniche, e ciò in attesa dei risultati delle indagini svolte all’Africhella dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’Università La Sapienza di Roma».

RIO ELBA, UN GROSSO ALBERO INCOMBE SULLA SCUOLA DI INFANZIA

ilVicinato@ - «Scrivo questa lettera aperta per chiedere come cittadina e come mamma di due bimbe che sia risolta al più presto e in maniera definita la questione del taglio di uno degli alberi che si trovano nel giardino della scuola di infanzia di Rio nell'Elba. L'albero si trova fra altri due è esageratamente alto e pericolosamente inclinato le radici hanno fatto alzare il pavimento del giardino (…) Voglio credere che né lei né i suoi funzionari, assessori e consiglieri facciate parte di quel gruppo di persone che in situazioni di questo tipo ridono a mezza bocca e se ne escono con commenti del tipo: "sono quarant'anni che è li, non cade e non cadrà ...". Perché questo sarebbe grave prima di tutto nei confronti dei bambini e poi verso tutta la comunità di cui lei è il primo cittadino e dovrebbe essere il nume tutelare. Tuteli i bambini e segua quanto detto dai Vigili del Fuoco facendo tagliare l'albero». Franca Franchini

PORTO AZZURRO, INTERRUZIONE DEL SERVIZIO IDRICO NELLA NOTTE DI LUNEDÌ 27 MARZO

ilVicinato@ - «Nella notte di lunedì 27 marzo (dalle 22.30 alle 4.00 del giorno successivo) Asa effettuerà alcuni interventi sulla rete idrica nel comune di Porto Azzurro, quindi sarà sospesa l'erogazione per 1.200 utenze. I lavori prevedono la sostituzione di un tratto di condotta e l’inserimento di un nuovo gruppo di valvole. ASA informa anche che se, per avverse condizioni meteo o eventuali imprevisti, non fosse possibile eseguire l’intervento, potrà essere posticipato al giorno successivo».

IL MISTERO DELL'AFRICHELLA: “Si dovrà attendere qualche giorno per consentire agli esperti di elaborare e analizzare i dati acquisiti”

ilVicinato@ - Fonte notizia iltirreno.gelocal.it - «Tra le ipotesi in campo, ma ancora da verificare, c’è quella di un piccolo vulcano di fango, le cui caratteristiche sarebbero compatibili con quanto raccontato dai pescatori. Invece, la presenza di un giacimento naturale di gas metano nel mare tra Pianosa, Montecristo e la Corsica era stata accertata già negli anni Sessanta, attraverso uno studio condotto da due geologi dell’istituto di geologia di Genova. Gli esperti che hanno raggiunto in questi giorni lo Scoglio d’Africa, hanno compiuto dei rilievi di tipo geochimico e magnetico, hanno fatto prelievi d'acqua, e hanno utilizzato dei robot sottomarini per ispezionare con telecamere e sensori il fondale. Ora hanno a disposizione una mole di dati importanti, attraverso i quali potranno chiarire le cause e le caratteristiche del fenomeno della scorsa settimana. Tuttavia si dovrà attendere qualche giorno per consentire agli esperti di elaborare e analizzare i dati acquisiti».